Il rifiuto fa male. Punto. Non c'è un modo elegante per dirlo. Che venga da una persona cara, da un contesto lavorativo o da una situazione che non hai scelto, ti lascia con una ferita che brucia e un sacco di domande senza risposta.
Sono Piera, e le conversazioni che preferisco sono proprio quelle dove mettiamo le mani nelle cose difficili. Non per il gusto di soffrire, ma perché è lì che inizia il cambiamento vero.
Mi occupo in particolare di due temi: le sfide legate all'adozione e il rapporto con il rifiuto. L'adozione porta con sé domande grandi come montagne. Chi sono? Da dove vengo? Perché? Se sei un genitore adottivo che cerca di capire meglio suo figlio, o una persona adottata che sta cercando il proprio posto nel mondo, possiamo esplorare queste domande insieme.
Per quanto riguarda il rifiuto, il mio approccio è questo: non ti dirò di non prenderla sul personale, perché sarebbe inutile. Quello che faremo è guardare in faccia il dolore, capire cosa ti racconta di te e dei tuoi bisogni, e poi decidere cosa farne. Perché ogni rifiuto, per quanto doloroso, porta con sé un'informazione preziosa.
Sono diretta. Non perdo tempo in convenevoli e non ti tratto con i guanti. Ma sono anche dalla tua parte, sempre. E questo lo sentirai fin dalla prima sessione.
Se qualcosa di quello che ho scritto ti risuona, ti aspetto.